Esiste una legge in materia di pronto soccorso?

Esiste una legge in materia di pronto soccorso?

È consentito o è obbligatorio? La risposta alla domanda riguardante l’obbligo da parte delle aziende di allestire un pronto soccorso al loro interno può richiedere un certo tempo.

Per chi ha fretta, la risposta è una sola: sì, è obbligatorio! Garantire i primi soccorsi rientra tra le vostre responsabilità in quanto datori di lavoro. Tuttavia, vale la pena rileggere più attentamente i dettagli: nell’agosto 1993, nell’

il Consiglio federale svizzero aveva formulato l’articolo 36 in materia di pronto soccorso.  

I punti più importanti 

  • I mezzi necessari per il pronto soccorso devono essere stabilmente disponibili, proporzionatamente ai pericoli d’infortunio, all’importanza e all’ubicazione dell’azienda. Tali mezzi devono essere facilmente accessibili e disponibili ovunque le condizioni di lavoro lo richiedano. 
  • All’occorrenza vanno messe a disposizione infermerie razionalmente disposte e attrezzate e personale sanitario formato, i cosiddetti sanitari aziendali. I locali destinati all’infermeria devono essere facilmente accessibili con le barelle. 
  • Le infermerie e i punti di custodia del materiale di pronto soccorso devono essere indicati in maniera chiara. 

Come devono essere interpretati questi enunciati? 

Il significato è il seguente: il pronto soccorso in azienda è basato sulla legge sul lavoro, anche in assenza di indicazioni esplicite. L’argomento è trattato in modo specifico in un’ordinanza. Di conseguenza, il pronto soccorso in azienda non è disciplinato da una legge, ma da un’ordinanza. Ma come spesso accade, i testi di legge danno adito ad ampie interpretazioni e a speculazioni azzardate: cosa significa «proporzionatamente ai pericoli d’infortunio»? Quali sono i mezzi necessari? È sufficiente, ad esempio, una 

 con cerotti e medicazioni per il trattamento delle ferite? Quali sono esattamente le condizioni di lavoro che lo richiedono? Cosa significano in pratica le espressioni «all’occorrenza» e «razionalmente»? E infine, in cosa consiste la formazione per potere affermare che un soggetto è sufficientemente formato? 

Le Indicazioni forniscono le risposte 

Per rispondere a queste domande con maggiore precisione e ridurre così le possibili interpretazioni, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha pubblicato le Indicazioni relative all’articolo 36 dell’ordinanza 3. Le Indicazioni vengono costantemente rielaborate e gli adeguamenti non tengono conto soltanto dello spirito del tempo o degli sviluppi tecnologici, ma anche dei più svariati interessi politici ed economici. Ne consegue che le Indicazioni stesse sono oggetto di frequenti discussioni e offrono l’opportunità di nuove interpretazioni. L’

 ed è stata drasticamente ridotta. In questo modo le Indicazioni non sono necessariamente diventate uno strumento di facile orientamento. 

In caso di dubbi, rivolgersi all’esperto 

Le Indicazioni rivestono però il carattere di direttiva e i tribunali ne tengono conto come base giuridica. Ciò significa che occorre attenersi alle Indicazioni della SECO di volta in volta applicabili e, se necessario, rivolgersi a consulenti esterni che abbiano esperienza nella sua interpretazione e applicazione. Chi prende sul serio il tema del pronto soccorso in azienda, garantisce la sicurezza per sé e per i propri dipendenti. Chi non lo fa, dovrà aspettarsi delle conseguenze. 


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