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In età avanzata, la catena causale che determina la compromissione del processo di guarigione delle ferite è quasi sempre la stessa: l'età combinata alla malattia causa catabolismo, il catabolismo porta a malnutrizione, il catabolismo combinato a malnutrizione riduce o pregiudica la guarigione delle ferite.
Si definisce catabolismo l'insieme dei processi metabolici degradativi volto a produrre l'energia necessaria all'organismo (v. info sotto). Durante una fase catabolica, sostanze chimicamente complesse come le proteine vengono scomposte in sostanze più semplici come gli aminoacidi con l'aiuto di svariate citochine. Le citochine sono i cosiddetti mediatori deputati alla trasmissione dei segnali tra le cellule e al controllo dei processi biologici.
Ecco un esempio: in caso di insufficiente apporto di energia attraverso il cibo, l'organismo passa a una fase catabolica con l'obiettivo di generare l'energia di cui ha bisogno (per la propria sopravvivenza) distruggendo/degradando le cellule muscolari.
Il metabolismo catabolico è spesso osservato negli anziani perché, in linea di principio, ogni malattia (legata all'età) porta al catabolismo più rapidamente di quanto avviene nei pazienti più giovani.
Tuttavia, il catabolismo in età avanzata causa sempre perdita di appetito e di peso, il rischio di malnutrizione aumenta oppure la situazione nutrizionale si deteriora ulteriormente in caso di malnutrizione già in atto.
Nello stato di metabolismo catabolico e di malnutrizione, la creazione di proteine (sintesi proteica) per la produzione di ormoni, enzimi e fattori di crescita, così come la formazione di cellule tissutali (proliferazione cellulare), sono fortemente ridotte a tutti i livelli, con conseguente compromissione del normale processo di guarigione della ferita.
Tuttavia, in presenza di patologie di base e di condizioni individuali del paziente, anche i più giovani possono cadere nel circolo vizioso del metabolismo catabolico e della malnutrizione, con conseguenti difficoltà di guarigione delle ferite, che portano alla cronicizzazione o, in presenza di condizioni croniche già in atto, all'esacerbazione delle lesioni.
Con metabolismo si intende l'assorbimento, il trasporto e la trasformazione chimica di sostanze all'interno di un organismo, nonché il rilascio dei prodotti metabolici finali nell'ambiente. I processi biochimici permettono di costruire e preservare la sostanza organica e generare energia per il mantenimento delle funzioni dell'organismo.

Entrambi i processi avvengono continuamente durante la vita di un organismo, ma mai contemporaneamente in una sola cellula.
Ogni nutriente, da solo o in combinazione, influisce in modo più o meno marcato sulla sintesi proteica e quindi sulla proliferazione cellulare. Poiché tutti i nutrienti e i rispettivi componenti agiscono in modalità sinergica, per la guarigione delle ferite è estremamente importante che siano tutti presenti.
Se l'apporto di proteine e aminoacidi è insufficiente, la sintesi proteica e quindi la proliferazione cellulare del tessuto di granulazione e di altre cellule di difesa immunitaria si arrestano. Una carenza di proteine compromette quindi tutti i processi di guarigione delle ferite, senza eccezioni.
Le reazioni chimiche che avvengono durante la guarigione della ferita richiedono molta energia. Se i carboidrati disponibili per la produzione di energia sono insufficienti a causa di malnutrizione, il metabolismo si trasforma in catabolismo. Ciò significa che le preziose proteine muscolari dell'organismo vengono demolite per produrre energia attraverso il meccanismo della gluconeogenesi. Anche dopo un breve periodo di immobilizzazione a letto (da 1 a 2 settimane), questo processo determina una grave carenza di proteine e perdita di tessuto muscolare fino a 500 g al giorno.
In qualità di coenzimi, tutte le vitamine influiscono positivamente sulla guarigione delle ferite e la carenza di una sola vitamina può ritardare questo processo. Le vitamine del complesso B sono ad es. coinvolte nella sintesi del collagene e stimolano la formazione di anticorpi e la difesa dalle infezioni. Gli antiossidanti come la vitamina E e la vitamina C eliminano i radicali liberi, che sono tossici per le cellule epiteliali. La vitamina A è coinvolta nella sintesi e nella reticolazione del collagene. La vitamina C svolge inoltre un ruolo importante nella sintesi del collagene, ma anche della sostanza intercellulare, delle membrane basali vascolari, dei fattori del complemento e delle gammaglobuline.
Nel caso dei minerali, sono soprattutto le carenze di zinco e ferro a causare disturbi. Lo zinco è un componente centrale dei cosiddetti metalloenzimi con effetti biologici significativi nell'organismo e riveste quindi un ruolo decisivo nella guarigione delle ferite. La carenza di ferro causa anemia e quindi riduce il trasporto di ossigeno nell'area della ferita.
L'obiettivo è ottenere una trasformazione del metabolismo da catabolico ad anabolico, che può essere raggiunto in linea di massima attraverso un apporto qualitativamente e quantitativamente adeguato di nutrienti, soprattutto se le cause primarie del catabolismo nel singolo paziente vengono identificate e trattate e/o eliminate. Ciò può ad es. comportare la somministrazione di una terapia antibiotica delle infezioni, l'adozione di opportune misure contro l'isolamento, il trattamento della depressione o dell'eventuale insufficienza cardiaca.
Poiché la carenza nutrizionale in atto viene determinata da una diagnosi precisa, occorre stabilire la struttura e le vie di accesso dell'apporto di nutrienti, che prevedono sostanzialmente quattro opzioni: alimentazione normale adeguata, alimentazione in gran parte o parzialmente mediante dieta integrativa liquida completamente bilanciata in quantità e numero di calorie sufficienti, alimentazione con sondino tramite tubo gastrostomico o nutrizione parenterale totale. La scelta di uno di questi metodi dipende dalle condizioni e dal desiderio del paziente.
Processo di guarigione in una paziente di 83 anni con un'ampia ulcera da pressione in regione sacrale di categoria III con conversione del metabolismo da catabolico ad anabolico

[1] 17 luglio - ulcera da pressione in regione sacrale con tendenza scarsa o assente alla guarigione: assenza di tessuto di granulazione; margini dell'ulcera sottominati; nessuna reazione nel margine dell'ulcera. Parametri nutrizionali: albumina 17 g/l; zinco 8,0 mmol/l; linfociti 529/mm3.

[2] 24 luglio – Tendenza alla guarigione leggermente migliorata: scarso tessuto di granulazione rosso; nessuna rigenerazione del tessuto epiteliale dal margine dell'ulcera; margine dell'ulcera sottominato. Parametri nutrizionali: albumina 20 g/l; linfociti 908/mm3.

[3] 25 agosto - le dimensioni dell'ulcera si sono ridotte e la tendenza alla guarigione è migliorata: più dell'80% della superficie della ferita presenta tessuto di granulazione rosso e pulito; margini dell'ulcera non più sottominati ma appianati; rigenerazione del tessuto epiteliale al di sopra dei margini appianati sulla superficie dell'ulcera. Parametri nutrizionali: albumina 28 g/l; linfociti 1309/mm3. Il metabolismo è passato da catabolico ad anabolico. Tale condizione è indicata da CRP normale. In questo momento l'aumento dei valori IL-1 e IL-6 è minimo o nullo. Con la tendenza alla guarigione ormai normalizzata, è possibile eseguire l'intervento chirurgico programmato sull'ulcera (chirurgia con lembo di rotazione) senza temere disturbi post-operatori di guarigione della ferita.
| Fabbisogno nutrizionale per malattia e catabolismo in età avanzata – per chilogrammo di peso corporeo e al giorno | Fabbisogno nutrizionale giornaliero per questo esempio (peso corporeo paziente: 70 kg) | |
|---|---|---|
| Calorie | 30 - 40 kcal | 2800 kcal |
| Proteine | 1,5 g | 105 g |
| Grassi | 1,0 g | 70 g |
| Vitamina C | 10 mg | 700 mg |
| Calcio | 15 mg | 1000 mg |
| Zinco | 0,5 mg | 35 mg in forma organica |
| Vitamina B12 | Sostituzione parenterale, dose target 10 mg totali o 0,15 mg per kg di peso corporeo entro un mese; intervallo: 1 mg i.m. ogni 3 giorni | Sostituzione parenterale, dose target 10 mg totali o 0,15 mg per kg di peso corporeo entro un mese; intervallo: 1 mg i.m. ogni 3 giorni |
| Preparato polivitaminico1 | alto dosaggio | somministrato 3 volte al giorno2 |
| Liquidi | 2000 ml, in assenza di controindicazioni |
Fabbisogno nutrizionale per malattia e catabolismo in età avanzata – per chilogrammo di peso corporeo e al giorno | Fabbisogno nutrizionale giornaliero per questo esempio (peso corporeo paziente: 70 kg) | |
Calorie | 30 - 40 kcal | 2800 kcal |
Proteine | 1,5 g | 105 g |
Grassi | 1,0 g | 70 g |
Vitamina C | 10 mg | 700 mg |
Calcio | 15 mg | 1000 mg |
Zinco | 0,5 mg | 35 mg in forma organica |
Vitamina B12 | Sostituzione parenterale, dose target 10 mg totali o 0,15 mg per kg di peso corporeo entro un mese; intervallo: 1 mg i.m. ogni 3 giorni | Sostituzione parenterale, dose target 10 mg totali o 0,15 mg per kg di peso corporeo entro un mese; intervallo: 1 mg i.m. ogni 3 giorni |
Preparato polivitaminico1 | alto dosaggio | somministrato 3 volte al giorno2 |
Liquidi | 2000 ml, in assenza di controindicazioni |
1 Nel catabolismo vengono eliminate numerose vitamine e oligoelementi attraverso l'urina a causa della carente capacità di accumulo dell'organismo. Si attendono pertanto ulteriori carenze, peraltro non comprovate per mancanza di esami di laboratorio. Per eliminarle, si raccomanda di prescrivere un preparato polivitaminico.
2 Per correggere ulteriori carenze da prevedere in presenza di catabolismo, ma che non state dimostrate da esami di laboratorio per motivi di costo.
Fonte: Prof. Dr. med. Walter O. Seiler, ex Primario Ospedale cantonale di Basilea
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