Agire correttamente in caso di emergenze oculistiche

Agire correttamente in caso di emergenze oculistiche

Un’emergenza oculistica non è uno scherzo: numerosi casi di danni permanenti agli occhi e di cecità potrebbero essere evitati se più persone sapessero come reagire in caso di emergenza oculistica. Ogni anno in Svizzera si registrano circa 43.000 emergenze oculistiche, più di due terzi delle quali sono avvenute sul luogo di lavoro.

Che cos’è un’emergenza oculistica?  

Si parla di emergenza oculistica quando un’alterazione solitamente acuta di uno o di entrambi gli occhi può causare, se non trattata, la compromissione della vista o condurre alla cecità. In alcuni casi si raccomanda di rivolgersi urgentemente a un oculista per avere una valutazione immediata. Tra tali casi vi sono i seguenti:  

  • lesioni agli occhi come ad es. ustioni, causticazioni, penetrazione di corpi estranei, contusioni  
  • disturbi visivi improvvisi con visione di lampi di luce e corpuscoli mobili o vista annebbiata  
  • perdita acuta della vista in uno o entrambi gli occhi  
  • improvviso aumento della pressione oculare con forte dolore agli occhi e nausea (attacco di glaucoma)  
  • occhio rosso e infiammato  

La causa più comune delle lesioni agli occhi: i corpi estranei  

La causa più comune delle lesioni oculari è la penetrazione di corpi estranei nell’occhio: schegge di metallo, sabbia, ciglia, insetti, parti di piante, l’elenco è lungo. Gli occhi prudono, bruciano, si arrossano o possono addirittura sanguinare.  

Opzioni di trattamento: spesso è possibile rimuovere piccoli corpi estranei sotto la palpebra inferiore con l’ausilio di un bastoncino di cotone inumidito procedendo in direzione del naso. Se il corpo estraneo si trova sotto la palpebra superiore, tirare la palpebra dalle ciglia verso il basso e ribaltarla verso l’esterno sul bastoncino di cotone.  

Qualora nessuno di questi rimedi, ossia bastoncino di cotone, acqua corrente, battito delle palpebre e lacrimazione, siano efficaci, è necessario rivolgersi a un oculista. In attesa del medico è possibile coprire piccoli corpi estranei che non sporgono dall’occhio con una compressa, senza esercitare pressione. In caso di corpi estranei di maggiori dimensioni che sporgono dall’occhio, è possibile proteggerlo ad esempio con una tazzina da caffè in plastica. In questo modo si impedisce al corpo estraneo di penetrare ulteriormente.  

Ustioni e causticazioni  

Anche le ustioni o le causticazioni provocate da sostanze chimiche possono provocare lesioni oculari. Le causticazioni con soda caustica possono causare danni irreparabili in pochi secondi.  

Opzioni di trattamento: in questo caso è necessario lavare l’occhio il più rapidamente possibile, entro 15-60 minuti, con acqua corrente o con un liquido per il lavaggio oculare. Se la palpebra si irrigidisce, aprirla esercitando una certa trazione. Diluire e risciacquare subito la sostanza nociva. Prestare comunque attenzione a non bagnare con il liquido di risciacquo l’altro occhio, probabilmente incolume.  

Misure preventive nel luogo di lavoro: nei luoghi di lavoro a maggior rischio di lesioni oculari, è consigliabile disporre di una doccia oculare e di irrigazioni neutralizzanti per gli occhi.  

Altre forme di lesioni e malattie  

I raggi UV possono ugualmente provocare un’infiammazione della congiuntiva e della cornea. Nella maggior parte dei casi, il cosiddetto «riverbero da saldatura» si manifesta soltanto dopo alcune ore e provoca mal di testa, dolore oculare e fotosensibilità, che si risolvono dopo qualche giorno. Nel frattempo l’applicazione di impacchi freddi può alleviare il dolore.  

La congiuntivite può essere di origine allergica o infettiva, ossia causata da virus o batteri. Gli occhi prudono, lacrimano o si arrossano. La congiuntivite infettiva è estremamente contagiosa ed è accompagnata da abbondante secrezione purulenta e «collosa», febbre o gonfiore dei linfonodi. Le persone colpite hanno bisogno di colliri antibiotici o contenenti cortisone.  

Lo sfarfallio degli occhi insorge in caso di permanenza eccessiva davanti al monitor o di forte stress psichico; spesso è un’aura di un’emicrania o un sintomo concomitante.  

Fori retinici o un distacco della retina sono spesso segnalati da improvvisa visione di lampi di luce, punti neri o ombre crescenti. In questo caso la cosa migliore è consultare uno specialista il giorno stesso, per evitare di compromettere la capacità visiva.  

In presenza di glaucoma, anche denominato stella verde, la pressione intraoculare aumenta. I sintomi includono un peggioramento della vista, visione di cerchi iridescenti o velati intorno alla sorgente luminosa, forte dolore, bulbo oculare duro al tatto, nausea, vomito e reazione rallentata della pupilla. Se la pressione oculare non si abbassa, il nervo ottico viene danneggiato e il soggetto coinvolto perde la vista. È quindi urgente una visita dall’oculista. 

Tuttavia, in presenza di occlusione dell’arteria che fornisce sangue l’occhio, non si avvertono né dolore né altri segni. La conseguenza può essere la perdita della vista. Sia le occlusioni venose che quelle arteriose devono essere diagnosticate da uno specialista il prima possibile. La terapia appare comunque difficile, anche in caso di visita o trattamento tempestivi del paziente.  

Anche il deterioramento della vista o la visione doppia possono essere sintomi di disturbi circolatori a carico del cervello. Se si riscontrano anche disturbi sensoriali, disturbi del linguaggio, andatura instabile o angolo asimmetrico della bocca, allarmare immediatamente il servizio di soccorso. Sospetto di ictus!  

È davvero un’emergenza oculare? 

Spesso è difficile distinguere tra un problema oculare grave e potenzialmente pericoloso e una malattia innocua dell’occhio. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista per chiarire come procedere. 

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