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La decisione di trattare una lesione con un gel riscaldante o uno spray refrigerante dipende esclusivamente da ciò che è accaduto. Alcune semplici regole generali possono essere d’aiuto, in modo da poter scegliere il trattamento giusto fin dall’inizio.
Esiste una regola generale ampiamente diffusa riguardante le misure da adottare dopo un trauma, un impatto, un’iperestensione, una torsione, uno stiramento, una contusione o una distorsione: è il protocollo RICE. L’acronimo è composto dalle prime lettere dei termini Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) e Elevation (sollevamento). In concreto, significa: interrompere immediatamente l’attività fisica, raffreddare la parte del corpo interessata, applicare un bendaggio compressivo freddo e sollevare la parte del corpo coinvolta.
La decisione a favore del trattamento con caldo o freddo dipende dall’effetto che si vuole ottenere. Il freddo provoca vasocostrizione e rallenta il metabolismo, per cui può alleviare il gonfiore, il sanguinamento, l’ulteriore infiammazione e anche il dolore stesso. Il freddo è quindi indicato per dolori acuti, immediatamente successivi a un trauma contuso e in caso di insorgenza di un’infiammazione o una lesione localizzata. È efficace anche nell’abbassare la febbre, oppure in caso di eruzioni cutanee, prurito, malattie cutanee, scottature, epistassi, attacchi di emicrania o disturbi nervosi del sonno.
Mentre il freddo rallenta i processi biologici dell’organismo, il calore li accelera. Unguenti, cerotti e impacchi caldi favoriscono la circolazione sanguigna e il flusso linfatico. Le contratture a carico di tessuti, muscoli e tendini si rilassano. Anche la sensibilità dei nervi diminuisce, riducendo così il dolore. Il calore è quindi particolarmente indicato quando i muscoli non sono lesionati da un evento diretto o da un trauma, ma sono contratti a causa di uno sforzo unilaterale o eccessivamente prolungato. È utile anche in caso di traumi contusi, ma soltanto dopo 48 ore, al termine del trattamento con il freddo e quando il gonfiore si è risolto.
Un’altra regola generale è quindi la seguente:
Per alcuni disturbi cronici, il freddo può essere più efficace del caldo. È sufficiente provare cosa dà più sollievo. In ogni caso, non bisogna esagerare né con il caldo né con il freddo. Ad esempio, se si utilizza un cuscinetto refrigerante, occorre sempre inserire un pezzo di stoffa tra la parte del corpo e il cuscinetto per evitare il congelamento. È inoltre necessario fare delle pause. Quando si rimuove la compressa dopo un raffreddamento troppo intenso, la circolazione sanguigna aumenta notevolmente, con conseguente possibile drastico aumento anche del dolore.

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