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Cosa fare se ci si brucia?
Le ustioni e le scottature sono tra le lesioni più comuni in ambito domestico, ma possono ovviamente verificarsi anche all’aperto e nel luogo di lavoro. A 52 gradi, ben lontana quindi dal punto di ebollizione, l’acqua può già provocare lesioni alla cute. E una fiamma libera può addirittura raggiungere una temperatura fino a 1200 gradi Celsius!
Per chi presta i primi soccorsi, la cosa più importante è mantenere la calma e non mettersi in pericolo. Nei casi più gravi occorre allertare immediatamente il servizio di soccorso e solo successivamente avviare misure di pronto soccorso. Gli indumenti della vittima vanno rimossi solo se non aderiscono alla pelle, altrimenti si rischia di provocare ulteriori lesioni. Se gli indumenti sono attaccati alla pelle, occorre tagliarli intorno alle lesioni.
A lungo si è ritenuto di dovere raffreddare immediatamente un’ustione. Nel frattempo, tuttavia, la scienza ha abbandonato questa convinzione e non raccomanda di raffreddare un’ustione con acqua. Il raffreddamento allevia certamente il dolore, ma troppo spesso provoca ipertermia nei pazienti. L’uso dell’acqua fredda è particolarmente sconsigliato in caso di ustioni da medie a molto estese, in quanto può addirittura peggiorare la prognosi. Per le ustioni più piccole, la cui estensione non supera il cinque percento della superficie cutanea, il raffreddamento con acqua può comunque contribuire ad alleviare il dolore nei primi minuti. Anche in questo caso non si dovrebbero però superare i 15 minuti e non si dovrebbe nemmeno utilizzare acqua ghiacciata, ma piuttosto acqua del rubinetto, a una temperatura compresa tra 15 e 20 gradi Celsius. In generale, si sconsiglia di utilizzare acqua fredda nei bambini piccoli, nei neonati o nei pazienti non coscienti, poiché può insorgere molto rapidamente ipotermia.
Non lasciare solo l’infortunato e controllarne lo stato di coscienza, la respirazione e il polso. Se perde conoscenza per lo shock o il dolore, metterlo in posizione laterale di sicurezza sollevandogli le gambe. Coprire l’infortunato, ad esempio con coperte di alluminio, per tenerlo al caldo.
Le successive misure di pronto soccorso variano a seconda del grado della lesione. In caso di ustione di primo grado (pelle arrossata, ma nessuna formazione di vesciche), la ferita guarisce all’aria. I gel cicatrizzanti favoriscono la guarigione, raffreddano e idratano la cute disidratata dalle ustioni. È inoltre raccomandato bere a sufficienza, preferibilmente un liquido contenente sali minerali o semplicemente acqua con un pizzico di sale.
Le ustioni a partire dal secondo grado con vesciche e dolore al tatto devono sempre essere trattate da un medico. È possibile coprire la pelle lesionata con una medicazione o un telo sterile, prestando tuttavia attenzione che non aderisca alla lesione. Sono particolarmente indicate le compresse alluminizzate e le compresse con pomata poiché non si attaccano alla ferita. Non applicare in nessun caso disinfettanti, talco, unguenti o prodotti simili sulla ferita aperta. Anche i rimedi casalinghi come dentifricio, burro o farina si attaccano alla lesione e vanno pertanto evitati!
Le ustioni di terzo grado causano gravissimi danni alla pelle e sono potenzialmente letali. In questo caso è necessario chiamare immediatamente l’ambulanza! Le ustioni non vanno comunque mai sottovalutate poiché l’apparenza spesso inganna. È meglio rivolgersi al medico una volta di troppo che una di meno. Il medico può somministrare anche un antidolorifico e prescrivere pomate per la guarigione della ferita.

In presenza di ferite aperte estese, la morte per emorragia può sopraggiungere in brevissimo tempo. Misure di assistenza ai feriti, semplici e attuabili da chiunque, possono salvare la vita in pochi decisivi minuti.

Se qualcuno scivola e si ferisce alla testa, i primi soccorritori devono mantenere il sangue freddo.

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Le emergenze oculari non sono da trascurare: molti casi di danni permanenti agli occhi e di cecità potrebbero essere evitati se più persone sapessero come reagire in caso di emergenza oculare. Scoprite ora come agire correttamente in caso di emergenza.