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È un nodo cruciale: è utile ai paramedici aziendali tenere un registro e registrare determinati dati. Tuttavia, tali informazioni sono soggette al segreto professionale e i dati medici sono considerati particolarmente degni di protezione. In nessun caso devono cadere nelle mani sbagliate. Cosa fare?
Tutti i dati medici richiedono una protezione speciale. Ciò significa che il rilevamento sistematico delle allergie di cui possono soffrire i dipendenti, per citare un esempio, è vietato. Se si vuole ordinare il giusto numero di EpiPen, non è consentito chiedere sistematicamente quali dipendenti ne abbiano effettivamente bisogno. D’altra parte, se i dipendenti forniscono spontaneamente tali informazioni, la raccolta di questi dati non rappresenta alcun problema.
In tale contesto riveste grande importanza l’aspetto della «violazione della protezione della personalità». L’obiettivo è evitare che tali dati siano ad esempio trasmessi ai superiori all’interno dell’azienda e che si ripercuotano negativamente sul rapporto di lavoro. I sanitari aziendali sono quindi soggetti all’obbligo di e alla . Sono autorizzati a trasmettere tali informazioni solo all’interno della catena di salvataggio e non è loro consentito conservarli nei dossier del personale all’interno dell’azienda.
Se non è possibile registrare sistematicamente i dati dei pazienti, significa che anche i rapporti di intervento non sono ammessi? L’ risponde negativamente a questa domanda e raccomanda di redigere un rapporto di intervento.
È importante, ad esempio, che i sanitari aziendali sappiano quante volte hanno misurato la pressione arteriosa a determinati dipendenti e qual era il valore rilevato, oppure che un paziente ha sofferto di mal di testa in diverse occasioni negli ultimi mesi. Soltanto registrando queste informazioni è possibile garantire la qualità del servizio sanitario aziendale e inviare il dipendente dal medico al momento giusto.
«A nostro avviso, i rapporti di intervento rientrano tra i doveri di un servizio sanitario aziendale di alta qualità, anche se i sanitari aziendali non possiedono alcuna base legale per redigerli», afferma Heidi Haas, Responsabile Qualità dell’ASSA. «Inoltre il rapporto consente anche di tutelare i sanitari aziendali, che possono dimostrare ciò che hanno o non hanno fatto. E in situazioni eccezionali, un rapporto completo dell’intervento può servire come linea guida per il coordinamento dell’operazione. Per tutti questi motivi, siamo favorevoli ai rapporti di intervento e abbiamo anche elaborato un modello da scaricare per i nostri membri.»
I rapporti di intervento sono quindi utili per tutelarsi e per consentire una migliore qualità dei primi soccorsi all’interno della catena di salvataggio. Tali rapporti o dati non devono però mai essere trasmessi a terzi, ai responsabili delle risorse umane o ai dirigenti. È fondamentale garantire la segretezzza di questi documenti e assicurarsi che siano accessibili soltanto ai primi soccorritori formati e presenti in azienda. Questa condizione si applica per tutto il periodo in cui vengono conservati.

L'obbligo delle aziende di occuparsi del primo soccorso è descritto nella Legge sul lavoro, nella sua Ordinanza 3 e nelle corrispondenti linee guida Seco.

In questo articolo trovate cosa deve essere registrato esattamente in un rapporto di intervento.

Se qualcuno scivola e si ferisce alla testa, i primi soccorritori devono mantenere il sangue freddo.

La maggior parte dei poster di primo soccorso sono progettati in modo tale che le istruzioni vengono di solito ascoltate solo quando succede qualcosa. Il nostro poster, appositamente progettato, mira a cambiare questa situazione.