
Zetuvit® Plus – per una migliore qualità di vita
Da 15 anni, Zetuvit® Plus stabilisce standard nella cura delle ferite. Materiali di alta qualità e una struttura a quattro strati la rendono indispensabile nella pratica.

Le nuove schede di documentazione HARTMANN facilitano la documentazione della ferita. Indipendentemente da che si tratti di prima anamnesi o di una qualsiasi ulteriore valutazione e terapia della ferita, le schede possono essere compilate facilmente da PC, tablet o anche in versione cartacea stampata.
Per aiutarvi a determinare i valori corretti per le numerose classificazioni e scale, riportiamo in questa pagina una visione d’insieme con testi e immagini.
Linee guide sul decubito 2015 di ICW – per gentile concessione di Initiative Chronische Wunden

Categoria I – arrossamento persistente con pelle intatta, solitamente sopra una prominenza ossea

Categoria II – perdita parziale di pelle (fino al derma / corion), visibile come ulcera piatta, aperta

Categoria III – perdita di pelle, distruzione di tutti gli strati cutanei e dei tessuti fino alle facce, può essere visibile il grasso sottocutaneo, ma non le ossa

Categoria IV – perdita totale di pelle e tessuto con ossa, tendini muscoli scoperti

Classificazione – inclassificabile / non classificabile – profondità non nota, la profondità effettiva è nascosta nel fondo della ferita

Classificazione – sospetta compromissione tissutale profonda con pelle intatta – Profondità non nota, può precedere dolorabilità del tessuto

nessuna lesione, eventualmente deformazione del piede o cellulite

ulcerazione superficiale

ulcera profonda fino alla capsula articolare, fino a tendini od ossa

ulcera profonda con ascessualizzazione, osteomielite, infezione della capsula articolare

necrosi limitata nella parte anteriore del piede o delle dita

necrosi di tutto il piede
| Stadio/grado | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A | Piede pre o post lesione ulcerativa | Ferita superficiale | Ferita fino alla capsula articolare, tendini, ossa | Ferita fino alle ossa e alle articolazioni | Necrosi di parti del piede | Necrosi di tutto il piede |
| B | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione |
| C | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia |
| D | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia |
Stadio/grado | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
A | Piede pre o post lesione ulcerativa | Ferita superficiale | Ferita fino alla capsula articolare, tendini, ossa | Ferita fino alle ossa e alle articolazioni | Necrosi di parti del piede | Necrosi di tutto il piede |
B | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione | Con infezione |
C | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia | Con ischemia |
D | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia | Con infezione e ischemia |

Corona phlebectatica paraplantaris, edema

Alterazioni della pigmentazione (dermite ocre / purpura jaune d’ocre), eczema ("stasis dermatitis")

Ulcera della gamba o cicatrice ulcerata
| Segni clinici | Classificazione eziologica | Distribuzione anatomica | Linee di contorno patofisiologiche |
|---|---|---|---|
| C0*: nessun segno visibile o palpabile di un’affezione delle vene | Ep: primario (motivo non noto) | AS: Difetto nel sistema venoso superficiale | PR: Riflusso |
| C1: Teleangectasie / vene reticolari | Es: secondario (motivo noto) | AD: Difetto nel sistema venoso profondo | PO: Obliterazione |
| C2: Varici dei rami principali e laterali | Ek: congenito | AP: Difetto delle vene perforanti | PRO: Riflusso e obliterazione |
| C3: Edema | |||
| C4: Segni della dermatite da stasi | |||
| C5: Ulcera guarita | |||
| C6: Ulcera florida |
Segni clinici | Classificazione eziologica | Distribuzione anatomica | Linee di contorno patofisiologiche |
C0*: nessun segno visibile o palpabile di un’affezione delle vene | Ep: primario (motivo non noto) | AS: Difetto nel sistema venoso superficiale | PR: Riflusso |
C1: Teleangectasie / vene reticolari | Es: secondario (motivo noto) | AD: Difetto nel sistema venoso profondo | PO: Obliterazione |
C2: Varici dei rami principali e laterali | Ek: congenito | AP: Difetto delle vene perforanti | PRO: Riflusso e obliterazione |
C3: Edema | |||
C4: Segni della dermatite da stasi | |||
C5: Ulcera guarita | |||
C6: Ulcera florida |
* Può essere integrato con un prefisso: "A" = presentazione asintomatica e "S" = presentazione sintomatica
| Stadio | Quadro clinico |
|---|---|
| I | Asintomatico |
| IIa | Distanza di deambulazione superiore ai 200 m |
| IIb | Distanza di deambulazione inferiore ai 200 m |
| III | Dolore ischemico a riposo |
| IV | Ulcera gangrena |
Stadio | Quadro clinico |
I | Asintomatico |
IIa | Distanza di deambulazione superiore ai 200 m |
IIb | Distanza di deambulazione inferiore ai 200 m |
III | Dolore ischemico a riposo |
IV | Ulcera gangrena |
Divisione in gradi in base alla profondità dell’ustione (secondo le linee guida della Deutschen Gesellschaft für Verbrennungsmedizin, società tedesca per la medicina per le ustioni, 2011)
| Grado I | |
|---|---|
| Referto | Arrossamento (eritema)Edema localenessun difetto tissutale aperto |
| Profondità dell’ustione | Danno superficiale all’epitelio senza morte cellulare |
| Patofisiologia | IperemiaVasodilatazione |
Grado I | |
Referto |
|
Profondità dell’ustione |
|
Patofisiologia |
|
| Grado II |
|---|
| Questo grado viene differenziato in IIa "ustione dermica superficiale" e IIb "ustione dermica profonda". |
Grado II |
Questo grado viene differenziato in IIa "ustione dermica superficiale" e IIb "ustione dermica profonda". |
| IIa Ustione dermica superficiale | |
|---|---|
| Referto | Formazione di vescicoleFondo rossoMolto dolorosa |
| Profondità dell’ustione | Danneggiamento dell’epidermide e di parti superficiali del corion con sequestrazione |
IIa Ustione dermica superficiale | |
Referto |
|
Profondità dell’ustione |
|
| IIb Ustione dermica profonda | |
|---|---|
| Referto | Formazione di vescicoleFondo chiaroDolorosa |
| Profondità dell’ustione | Compromissione estesa del corionConservazione dei follicoli piliferi e delle appendici ghiandolari |
| Patofisiologia | Denaturazione della proteina (corium biancastro)Distruzione crescente delle terminazioni nervose e dei capillari di rifornimento e smaltimento |
IIb Ustione dermica profonda | |
Referto |
|
Profondità dell’ustione |
|
Patofisiologia |
|
| Grado III | |
|---|---|
| Referto | Epidermide secca distrutta / brandelli di epidermideTessuti bianchi dopo detersioneNessun dolore |
| Profondità dell’ustione | Distruzione completa dell’epidermide e del corion |
| Patofisiologia | Denaturazione della pelle e dei suoi annessi |
Grado III | |
Referto |
|
Profondità dell’ustione |
|
Patofisiologia |
|
| Grado IV | |
|---|---|
| Referto | Carbonizzazione / necrosi |
| Profondità dell’ustione | Distruzione di ampi strati con tessuto adiposo sottocutaneo, eventualmente di muscoli, tendini, ossa e articolazioni |
| Pathophysiologie | Lisi in presenza di danno chimicoCarbonizzazione dei tessuti |
Grado IV | |
Referto |
|
Profondità dell’ustione |
|
Pathophysiologie |
|

Per i linfedemi si distinguono i seguenti stadi:
| Stadio di latenzaStadio 0Stadio subclinico | Nessun linfedema clinicamente apparente, ma linfo-scintigramma in parte patologico |
| Stadio I(spontaneamente reversibile) | Edema di consistenza molle, la posizione sollevata riduce il gonfiore |
| Stadio II(non spontaneamente reversibile) | Edema con alterazioni tissutali secondarie, la posizione sollevata non elimina il gonfiore |
| Stadio III | Tumefazione dura deformante, forma parzialmente lobare, parzialmente con alterazioni cutanee tipiche |
Stadio di latenza Stadio 0 Stadio subclinico | Nessun linfedema clinicamente apparente, ma linfo-scintigramma in parte patologico |
Stadio I | Edema di consistenza molle, la posizione sollevata riduce il gonfiore |
Stadio II | Edema con alterazioni tissutali secondarie, la posizione sollevata non elimina il gonfiore |
Stadio III | Tumefazione dura deformante, forma parzialmente lobare, parzialmente con alterazioni cutanee tipiche |
| Valore ABI | Gravità della PAVK |
|---|---|
| > 1,3 | Valori erroneamente elevati (sospetto di arteriopatia calcificante) |
| > 0,9 | Referto nella norma |
| 0,75 - 0,9 | PAVK lieve |
| 0,5 - 0,75 | PAVK moderata |
| > 0,5 | PAVK grave (ischemia critica) |
Valore ABI | Gravità della PAVK |
> 1,3 | Valori erroneamente elevati (sospetto di arteriopatia calcificante) |
> 0,9 | Referto nella norma |
0,75 - 0,9 | PAVK lieve |
0,5 - 0,75 | PAVK moderata |
> 0,5 | PAVK grave (ischemia critica) |
Scala lineare numerica della percezione del dolore (NRS)

Scala analogica visiva (VAS)

Scala di valutazione verbale (VRS)

Orientamento sull’asse di orientamento (secondo Expertenstandard 2015, pag. 31):

Metodo perpendicolare (secondo pag. 3 della Linea guida):):


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Esempio di caso clinico: ferita associata a umidità nella rima ani, o piega gluteale

Non c'è guarigione senza ridurre la pressione. L'importanza di ridurre la pressione ed insieme trattare la ferita è dimostrata da un caso del Centro di ventilazione e terapia intensiva (ZBI) di Berlino