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Il luogo di lavoro nasconde molti pericoli per le ustioni. Scoprite qui come comportarvi correttamente in caso di emergenza.
Le ustioni rientrano tra gli infortuni sul lavoro più frequenti. Si tratti di ustioni provocate da incendio, elettricità o sostanze chimiche, è indispensabile intervenire rapidamente e in modo corretto. Di seguito illustriamo passo dopo passo come prestare correttamente i primi soccorsi in caso di ustioni.
Mantenete il sangue freddo e valutate la situazione. Quanto è grave l’ustione? Cosa l’ha causata? È ancora presente l’esposizione al calore, ad esempio per effetto di fusione della stoffa? Nei casi più gravi occorre allertare immediatamente il servizio di soccorso.
Liberare l’area interessata dall’ustione da indumenti o altri tessuti. Per evitare irritazioni, non sfilare gli indumenti, ma tagliarli. Attenzione: se la stoffa si è fusa ed è rimasta adesa al corpo, non rimuoverla. In questo caso, tagliare gli indumenti prossimi all’ustione.
Come sta l’infortunato? In presenza di altre lesioni o se la persona è stordita o non cosciente, è necessario metterla in posizione laterale di sicurezza.
Concentratevi ora sull’ustione, ma affrontate con cautela l’aspetto del raffreddamento. A lungo è stato raccomandato di raffreddare immediatamente un’ustione. Oggi, tuttavia, gli scienziati sconsigliano di raffreddare un’ustione con acqua fredda in quanto, soprattutto in caso di ustioni estese, esiste il rischio di ipotermia.
Un’eccezione è rappresentata dalle ustioni che interessano al massimo il cinque percento della superficie cutanea: in questo caso è possibile raffreddare con acqua per un massimo di 15 minuti. Questa procedura può alleviare il dolore. La temperatura dell’acqua deve essere compresa tra 15 e 20 gradi Celsius, ma non deve mai essere gelida.
Quando si prestano i primi soccorsi, le fasi successive dipendono dal grado dell’ustione. Occorre procedere correttamente a seconda della situazione:
In caso di ustione di primo grado (pelle arrossata, ma nessuna formazione di vesciche), la ferita guarisce all’aria. I gel cicatrizzanti favoriscono la guarigione, raffreddano e idratano la cute disidratata dalle ustioni. È inoltre raccomandato bere a sufficienza, preferibilmente un liquido contenente sali minerali, come ad esempio acqua con un pizzico di sale.
In presenza di vesciche e dolore al tatto, l’infortunato deve sicuramente ricevere assistenza medica. È possibile coprire la pelle lesionata con una medicazione o un telo sterile. Sono particolarmente indicate le compresse alluminizzate e le compresse con pomata poiché non si attaccano alla ferita. Attenzione: non applicare mai disinfettanti, talco, unguenti o prodotti simili sulla ferita aperta. Anche i rimedi casalinghi come dentifricio, burro o farina si attaccano alla lesione provocata dall’ustione e vanno pertanto evitati!
Queste ustioni causano gravissimi danni alla pelle e sono potenzialmente letali. In questo caso non spetta a voi trattare l’ustione. Occupatevi delle condizioni generali dell’infortunato e attendete l’arrivo dell’ambulanza.
In generale le ustioni non devono mai essere sottovalutate poiché l’apparenza spesso inganna. È meglio rivolgersi al medico una volta di troppo che una di meno. Il medico può somministrare all’infortunato anche un antidolorifico e prescrivere la pomata giusta per la guarigione della ferita.


Ogni concetto di primo soccorso dovrebbe prevedere controlli regolari della farmacia aziendale, tra cui la verifica delle date di scadenza del materiale di medicazione.

L’acquisto di uno zaino di emergenza per la farmacia aziendale è senz’altro utile. Rispetto alla classica valigetta di pronto soccorso, consente infatti di intervenire in modo più rapido ed efficace.

Cosa accade realmente all’organismo quando si subisce uno shock elettrico? E in che modo si può prestare aiuto?